Foto Florencia Dalla Lasta / Unsplash
Vivere a la Dreta de l'Eixample, Barcellona
Il grande reticolo ottocentesco di Cerdà. Strade larghe, palazzi modernisti, una vita ordinata e centrale. È la "vera Barcellona" per molti residenti.
L'Eixample (in catalano "ampliamento") è il quartiere che è nato quando Barcellona ha abbattuto le mura medievali nell'Ottocento. L'urbanista Ildefons Cerdà progettò una scacchiera di isolati ottagonali con strade larghe — uno dei piani urbanistici più ambiziosi dell'epoca, ancora oggi un punto di riferimento. Buona parte del modernismo catalano (Gaudí, Domènech i Montaner, Puig i Cadafalch) è dentro l'Eixample.
Chi ci vive
La classe media e medio-alta tradizionale di Barcellona ha sempre vissuto qui. Famiglie storiche, professionisti, qualche residenza diplomatica. Negli ultimi vent'anni una forte componente di expat con buoni redditi, soprattutto nella metà destra (la Dreta de l'Eixample), zona di studi medici, uffici, scuole internazionali. La metà sinistra (Esquerra) è più mista, con più studenti e giovani professionisti. Famiglie con bambini frequenti in entrambe le metà.
Com'è di giorno
Vita ordinata, ritmo cittadino vero. Le strade larghe e gli incroci con gli xamfrans (angoli smussati) creano spazio per terrazze di caffè, edicole, librerie. Passeig de Gràcia è la grande via dello shopping, Rambla de Catalunya quella più rilassata, Avinguda Diagonal taglia tutto il quartiere in diagonale. C'è di tutto a portata di mano: cliniche private, scuole, mercati (Sant Antoni, Concepció), il consolato di mezzo mondo.
Com'è la sera
Ristoranti seri, bar di cocktail, qualche storica bodega. Niente vita notturna selvaggia: la sera nell'Eixample finisce intorno all'una. Il quartiere ha una sua scena gastronomica solida — alcuni dei migliori ristoranti della città stanno qui — ma non è una zona di movida giovanile.
Spostarsi
Connessione ottima: tutte le linee metro principali (L1, L2, L3, L4, L5) attraversano l'Eixample. Stazione Sants a sud, Passeig de Gràcia centrale, e una rete di FGC verso le periferie alte. Bike-sharing capillare. Le strade larghe rendono il quartiere il più adatto della Barcellona vecchia per spostarsi in bici o monopattino.
Mangiare e fare la spesa
Tre grandi mercati: Sant Antoni, la Concepció, el Ninot. Tutti ristrutturati negli ultimi quindici anni. Supermercati di catena ad ogni isolato. Per mangiare fuori la scelta è enorme: catalano tradizionale, fusion, vegetariano, asiatico, italiano. I prezzi sono mediamente alti rispetto a Sants o Poblenou.
Quando NON sceglierlo
Se cerchi un quartiere a misura di pedone e di carattere stretto: l'Eixample è troppo grande, troppo trafficato, troppo "metropolitano". Manca la dimensione del barrio dove tutti si conoscono. Se hai un budget basso, troverai prezzi simili a quartieri molto più centrali del Gòtic, senza il fascino del centro storico.
Se invece vuoi vivere bene, comodi, in un quartiere borghese funzionale e centrale, l'Eixample è probabilmente la scelta più razionale di Barcellona.