Vivere a Vanchiglia, Torino
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Tra corso Regina Margherita, la Dora, il Po e il Campus Luigi Einaudi dell'Università degli Studi, Vanchiglia è il quartiere bohémien di Torino: vecchie botteghe artigiane che diventano bar e atelier, il campus universitario che attira studenti e una delle scene dell'aperitivo più concentrate della città.
Vanchiglia è il quartiere immediatamente a est del centro storico, delimitato a nord da corso Regina Margherita, a est dai fiumi Dora Riparia e Po, a sud da piazza Vittorio Veneto (una delle piazze più grandi d'Europa) e a ovest da via Po. Amministrativamente rientra nella Circoscrizione 7. Il quartiere si sviluppò nell'Ottocento come zona popolare di artigiani, piccole officine e operai: le vie portano ancora i nomi dei mestieri. Negli ultimi quindici anni è cambiato radicalmente con l'arrivo del Campus Luigi Einaudi (la facoltà di Giurisprudenza e Scienze politiche dell'Università degli Studi, inaugurata nel 2012 in un notevole edificio di Norman Foster) e con l'espansione dell'aperitivo verso est a partire dal Quadrilatero.
Che cos'è
Un fitto reticolo di edifici ottocenteschi, un tempo artigianali e residenziali, reinventato come uno dei quartieri bohémien più concentrati di Torino. Le strade sono strette, con palazzi di cinque o sei piani; al piano terra, le botteghe lasciano sempre più spazio a bar, ristoranti, negozi vintage e atelier, più che alle antiche officine. Piazza Santa Giulia ne è il cuore: una piccola piazza con la chiesa, circondata da bar e ristoranti per l'aperitivo. Via Sant'Ottavio e via Vanchiglia ne sono le arterie principali. Il Campus Einaudi, sul margine settentrionale, attira un flusso costante di studenti. Il lungofiume lungo il Po (il Lungo Dora e il Lungo Po) offre al quartiere un margine verde.
Chi ci vive
Il quartiere centrale più giovane e internazionale di Torino. Studenti dell'Università degli Studi, in particolare del Campus Einaudi (giurisprudenza, scienze politiche, economia). Giovani professionisti dei settori creativo, tecnologico e culturale. Artisti e freelance attratti dagli spazi delle vecchie botteghe, convertiti in atelier. Expat internazionali ed Erasmus. Uno strato residuo di famiglie italiane della classe operaia, spesso anziane, che vivono nei piani alti: un gruppo che la gentrificazione sta lentamente spingendo fuori. Una quota crescente di affitti brevi tramite Airbnb e altre piattaforme turistiche.
Com'è di giorno
Vivace e guidato dagli studenti. Il Campus Einaudi apre il suo caffè e la sua biblioteca alle 8 e attira studenti per tutto il giorno. Via Sant'Ottavio e via Vanchiglia ospitano il piccolo commercio: panifici, caffè, negozi vintage, boutique di design, gallerie d'arte, librerie di libri usati. Piazza Santa Giulia e piazza Cavour (sul margine occidentale) scandiscono la vita quotidiana. I caffè lavorano senza interruzione. Le passeggiate lungo il Lungo Dora e il Lungo Po attirano runner e ciclisti. Il lungofiume dei Murazzi, l'argine in ciottoli sotto piazza Vittorio, è il margine ricreativo a sud.
Com'è di sera
La scena dell'aperitivo più fitta a est del Quadrilatero. Dalle 18 alle 20, i bar di piazza Santa Giulia, via Vanchiglia, via Sant'Ottavio e piazza Cavour si riempiono di studenti, giovani professionisti e residenti internazionali. I ristoranti servono la cena dalle 19:30 alle 22:30 o alle 23. La vita notturna - cocktail bar, enoteche, qualche locale - prosegue fino all'una o alle due di notte. I Murazzi sotto piazza Vittorio ospitano una scena di musica elettronica che si anima soprattutto nei weekend (la vita notturna dei Murazzi era molto più movimentata un decennio fa, ma si è ridimensionata: alcuni locali sono ancora aperti, altri hanno chiuso). Le strade restano vive fino a tardi, per gli standard torinesi.
Come spostarsi
La linea 1 della metropolitana ferma a Porta Nuova (quindici minuti a piedi verso sud-ovest) e a XVIII Dicembre (distanza simile). Il tram 16 attraversa il quartiere lungo corso Tortona e il lungofiume, collegando a nord il Cimitero Monumentale e a sud la periferia. Il tram 13 percorre via San Massimo e via Vanchiglia. Le linee di autobus coprono le zone restanti. Il centro storico (piazza Castello) dista cinque-dieci minuti a piedi verso ovest. Andare in bicicletta è ottimo: i percorsi lungo i fiumi e il Lungo Po sono molto frequentati e la maglia piatta del quartiere è facile da percorrere.
Mangiare e fare acquisti
L'aperitivo e la cena sono il punto fermo della vita quotidiana. I ristoranti spaziano dalla cucina tradizionale piemontese (Tre Galli, Trattoria Valenza) a quella contemporanea, internazionale e vegana. Il Mercato di Porta Palazzo, a pochi isolati verso nord, offre prodotti freschi. Per la spesa di tutti i giorni ci sono i supermercati Pam, Carrefour Express e Conad City. Panifici su ogni strada. Il caffè è eccellente. Su via Vanchiglia si trovano negozi vintage, boutique di design, piccole librerie e gallerie d'arte. Gli isolati settentrionali verso il Lungo Dora sono più tranquilli e residenziali, con trattorie tradizionali e alimentari.
Quando non sceglierlo
Se cerchi strade residenziali tranquille, Vanchiglia è troppo animata, soprattutto nei weekend: la folla dell'aperitivo e della cena invade le strade e il rumore arriva fino ai piani alti. Se cerchi affitti più bassi rispetto al centro, Vanchiglia si è gentrificata e ormai i prezzi sono quasi quelli del centro: Aurora e Borgo Dora offrono un miglior rapporto qualità-prezzo. Se hai un'auto, parcheggiare è davvero difficile e le strade sono strette. La quota di affitti turistici brevi è cresciuta sensibilmente, facendo salire i prezzi e trasformando alcuni isolati in comunità di passaggio. Alcuni anziani residenti di lunga data, italiani, hanno subito chiaramente le conseguenze della gentrificazione: il tessuto sociale si è assottigliato.
Vanchiglia è la scelta giusta se vuoi il quartiere centrale più giovane e internazionale, una scena dell'aperitivo sotto casa, il Campus Einaudi e le facoltà dell'Università degli Studi a portata di passeggiata, il Lungo Po per la corsa quotidiana e il centro storico a cinque minuti. Per studenti, giovani professionisti, artisti e chi vuole la Torino bohémien nella sua piena intensità, è la scelta naturale.