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Lanterne rosse appese sopra una via pedonale di Chinatown

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Vivere in zona Paolo Sarpi-Chinatown, Milano

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La Chinatown di Milano, sulla pedonale Via Paolo Sarpi e nelle vie circostanti. Una delle diaspore cinesi più antiche d'Europa, una scena gastronomica fittissima e uno strato residenziale milanese più tranquillo che convive con la comunità sino-italiana.

Il quartiere attorno a Via Paolo Sarpi è la Chinatown di Milano - una delle più antiche d'Europa, nata negli anni Venti del Novecento quando i migranti cinesi di Wenzhou arrivarono per lavorare nel settore della seta e della pelletteria. La comunità è cresciuta lungo tutto il secolo, concentrandosi su Via Paolo Sarpi, Via Bramante, Via Niccolini e gli isolati circostanti. La stessa Via Paolo Sarpi è stata pedonalizzata nel 2010, dopo una lunga trattativa tra il Comune, l'associazione dei commercianti sino-italiani e i residenti italiani di vecchia data - un intervento urbanistico che ha contribuito a comporre decenni di conflitti su veicoli commerciali, consegne e affollamento delle strade. La pedonalizzazione ha trasformato questo tratto in una delle vie dello shopping più vivaci del centro di Milano.

Chi ci abita

Un mix autentico: famiglie sino-italiane di lunga presenza (molte di terza o quarta generazione, milanesi a tutti gli effetti, italofone e pienamente integrate nella vita civica locale), residenti italiani storici che non se ne sono mai andati, un'ondata più giovane di italiani attratti dai prezzi e dalla scena gastronomica, e una fetta più recente di expat. La comunità sino-italiana gestisce gran parte delle attività di Via Paolo Sarpi ma vive in tutta l'area; nei palazzi residenziali il mix demografico è più equilibrato di quanto le vetrine lascerebbero pensare.

Com'è di giorno

Vivace e commerciale. Negli orari di apertura Via Paolo Sarpi è una delle vie pedonali più frequentate di Milano - farmacie cinesi, locali di bubble tea, ristoranti di dim sum, panetterie sino-italiane, parrucchieri, negozi di telefonia, grossisti di moda, supermercati asiatici e uno strato particolarmente fitto di gioiellerie e orologerie. Lo strato di quartiere italiano si vede nelle vie laterali - trattorie, bar, lo storico Mercato di Via Paolo Sarpi prima della pedonalizzazione, oggi piccoli punti di prodotti freschi nelle traverse. I turisti arrivano per il cibo. Nei weekend la densità di gente può farsi alta.

Com'è di sera

Tutta incentrata sul cibo. La scena della ristorazione su e attorno a Via Paolo Sarpi è una delle più fitte di Milano - sichuanese, cantonese, shanghaiese, di Lanzhou, hot pot, dim sum, vietnamita, coreana, ramen, sushi. Bon Wei, Ravioleria Sarpi, Mi Scusi Paolo Sarpi, le panetterie in stile cinese, le code per il bubble tea fino a sera tarda. La scena dell'aperitivo italiano qui è più rarefatta che in Porta Venezia o all'Isola, ma le vie circostanti (Via Bramante, Via Niccolini, Via Procaccini verso il Cimitero Monumentale) contano diversi cocktail bar ed enoteche. Meno orientata alla movida rispetto ad altri quartieri: qui si viene per mangiare bene, non per andare in discoteca.

Spostarsi

La M5 lilla a Monumentale e la M2 verde a Moscova fanno da cornice all'area. I tram 12 e 14 corrono lungo Corso Sempione; il tram 33 copre il perimetro. Il Cimitero Monumentale (uno dei cimiteri storici più importanti di Milano, con tombe monumentali e il Famedio, il pantheon dei milanesi illustri) è sul margine occidentale. La stazione Garibaldi FS è a quindici minuti a piedi verso est. Per arrivare a piedi al Castello Sforzesco e a Brera servono 15-20 minuti. Le piste ciclabili su Corso Sempione e Viale Crispi sono comode.

Mangiare e fare la spesa

La scena gastronomica è il tratto distintivo del quartiere. Cucina cinese in ogni variante regionale, più vietnamita, coreana, thailandese e giapponese. Trattorie italiane nelle vie laterali e una manciata di osterie lombarde a gestione familiare che resistono. I supermercati cinesi su Via Paolo Sarpi e Via Bramante sono punti di drogheria asiatica completi - erbe, salse, tofu, noodles freschi, ravioli surgelati, verdure che nei supermercati italiani non si trovano. Per la spesa italiana, l'Esselunga di Via Carlo Farini, il Pam su Corso Sempione, diversi Carrefour Express lungo le traverse. La visita domenicale mattutina al Cimitero Monumentale è una tradizione milanese.

Quando NON sceglierlo

Se cerchi tranquillità o vuoi evitare la folla del weekend. La stessa pedonalizzazione che ha rilanciato Via Paolo Sarpi ne ha fatto anche una delle mete più affollate di Milano nei fine settimana - i pomeriggi di sabato e domenica si riempiono di passanti. Alcuni residenti italiani di lunga data si sono battuti per decenni su veicoli per le consegne, attività commerciali fino a tarda sera e cambiamento demografico dell'area; le tensioni sono diventate meno visibili dopo la pedonalizzazione, ma restano sullo sfondo. I festeggiamenti del Capodanno cinese, tra fine gennaio e febbraio, chiudono l'area a tutto il traffico per la sfilata e portano una folla eccezionale.

Paolo Sarpi funziona particolarmente bene per chi ama il cibo asiatico e lo vuole sotto casa, per il giovane professionista che cerca un quartiere milanese centrale ma con un carattere distinto, per chi apprezza un quartiere dalla trama culturale visibilmente diversa, e per chiunque arrivi da una città con una forte Chinatown (Londra, San Francisco, Sydney) e ritrovi qui una formula familiare. Gli affitti sono nettamente più bassi di quelli di Brera o Porta Venezia a parità di spazio, il che rende Paolo Sarpi una delle scelte centrali col miglior rapporto qualità-prezzo.

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