Foto: Simona Gallina, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Vivere ad Aurora, Torino
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Tra Porta Palazzo a sud, il fiume Dora a nord e Borgo Dora a ovest, Aurora è il quartiere centrale più multietnico di Torino: un quartiere operaio che ospita il campus aziendale Lavazza e si sta gradualmente gentrificando lungo gli isolati orientali.
Aurora è il quartiere immediatamente a nord del centro storico, delimitato a sud da Porta Palazzo e da corso Regina Margherita, a nord dal fiume Dora Riparia, a ovest da Borgo Dora e a est da Vanchiglia, oltre il fiume. Amministrativamente rientra nella Circoscrizione 7. Il suo carattere è definito da tre elementi: il passato industriale (fonderie, concerie e la centrale elettrica La Centrale, costruita nel 1897, il tessuto industriale che ha caratterizzato il quartiere per oltre un secolo), la popolazione multietnica e operaia arrivata a ondate dal Sud Italia, dal Nord Africa, dalla Cina, dalla Romania e dall'Africa occidentale, e la lenta trasformazione in atto attorno alla Nuvola Lavazza, la spettacolare nuova sede della società di caffè (progettata da Cino Zucchi e completata tra il 2017 e il 2018), che ha ridisegnato l'asse di via Bologna.
Com'è
Un quartiere di contrasti. Il margine meridionale lungo corso Regina Margherita è denso di palazzi ottocenteschi, molti in condizioni trascurate, e di negozi al piano strada che mescolano antichi mestieri piemontesi, chioschi di kebab, alimentari cinesi, macellerie halal e parrucchieri africani. Gli isolati centrali attorno a via Bologna e via Cervino sono stati trasformati dal campus Lavazza: uffici moderni, il Museo Lavazza e il ristorante Condividere, premiato con la stella Michelin. Il margine settentrionale lungo la Dora conserva gli spazi industriali del passato, con il Parco Dora (un brillante parco postindustriale sulle ex aree Michelin e delle acciaierie) appena oltre il fiume.
Chi ci vive
Davvero variegato. Famiglie italiane operaie di lunga data, spesso discendenti delle migrazioni dal Sud Italia degli anni Cinquanta e Sessanta. Comunità marocchine, egiziane, tunisine, rumene, cinesi, senegalesi, nigeriane e peruviane molto radicate: il quartiere centrale più multietnico di Torino. Uno strato crescente di giovani inquilini, artisti e professionisti alle prime armi, attratti da affitti centrali inferiori a quelli del bourgeois Sud. Studenti del Politecnico e dell'Università che cercano una posizione centrale a prezzi più bassi. I dipendenti Lavazza lavorano negli uffici, ma non necessariamente vivono in zona.
Com'è di giorno
Rumoroso e movimentato sull'asse meridionale. Il mercato di Porta Palazzo si espande ogni mattina negli isolati meridionali di Aurora: frutta, verdura, pesce, tessuti e casalinghi, con la massima affluenza il sabato mattina. Via Cigna e corso Brescia sono trafficate e ricche di piccolo commercio. Intorno al campus Lavazza l'atmosfera è più tranquilla: lavoratori d'ufficio, La Centrale restaurata oggi utilizzata per eventi, il Museo Lavazza e l'architettura contemporanea della Nuvola. Gli isolati settentrionali verso il fiume sono residenziali e più silenziosi. Il Parco Dora, oltre la Dora, è un polmone quotidiano: corridori, ciclisti, famiglie e la scena dello skateboard che ha colonizzato i vecchi capannoni industriali.
Com'è di sera
Aurora non è una meta per la vita notturna, ma lo spazio eventi La Centrale, all'interno del complesso Lavazza, ospita concerti, mostre e convegni che richiamano folla nelle serate di evento. Il ristorante Condividere e i pochi wine bar di via Bologna offrono una scena tranquilla di aperitivi e cene. I bar locali lungo corso Regina Margherita e via Cigna animano la serata in stile operaio (drink, aperitivo, cena), ma chiudono prima che a San Salvario o Vanchiglia. Dopo le 23 le strade sono silenziose.
Come muoversi
La metropolitana linea 1 non passa sotto Porta Palazzo; le fermate più vicine sono Porta Susa e XVIII Dicembre (due fermate consecutive sul lato occidentale), a breve distanza a piedi o in tram. La rete tranviaria è il servizio principale: il tram 4 attraversa Porta Palazzo da nord a sud e prosegue verso Falchera; i tram 3 e 16 attraversano il quartiere; il tram 10 corre lungo corso Regina Margherita. Le linee bus coprono le lacune. La ciclabilità sta migliorando: il Parco Dora e i percorsi lungo il fiume sono molto frequentati. A piedi, il centro storico (piazza Castello, Porta Nuova) si raggiunge in quindici-venti minuti.
Mangiare e fare acquisti
Il mercato di Porta Palazzo è il punto di riferimento insuperabile per il cibo nel margine meridionale. Oltre a questo: un fitto strato di piccole macellerie halal, supermercati cinesi (soprattutto intorno a corso Vigevano), panifici magrebini, alimentari africani in via Saluzzo e via Cottolengo. Supermercati: Lidl in corso Brescia, Pam e Penny Market sparsi nel quartiere. I ristoranti offrono una gamma multiculturale: couscous marocchino, koshari egiziano, tagliatelle cinesi tirate a mano, thiébou djën senegalese, pollo a la brasa peruviano, oltre alle tradizionali trattorie piemontesi nei palazzi più antichi. Il campus Lavazza ospita il Condividere, un ristorante di fascia alta. Il caffè, prevedibilmente, è ottimo ovunque.
Quando non sceglierlo
Se cerchi strade residenziali tranquille e serate calme, gli isolati meridionali e centrali di Aurora sono troppo vissuti per questo. Se vuoi un quartiere curato e gentrificato, alcune parti sono visibilmente logore: facciate in cattive condizioni, rifiuti occasionali per strada e episodi di spaccio, soprattutto ai margini meridionali di Porta Palazzo. Se hai un'auto, parcheggiare è davvero difficile. Gli isolati settentrionali verso la Dora e quelli attorno al campus Lavazza sono più calmi e residenziali: sono le zone da considerare se vuoi una posizione centrale e prezzi più bassi, senza la densità di Porta Palazzo.
Aurora è la scelta giusta se vuoi una posizione centrale, affitti inferiori a quelli del Sud bourgeois, la strada commerciale più multiculturale di Torino, il mercato di Porta Palazzo a due passi e un rapido collegamento in tram e metropolitana con il resto della città. Per studenti, artisti, professionisti con un budget limitato e per chi cerca un quartiere centrale multietnico, ancora accessibile e autentico, è la scelta naturale.