Vivere a Lucento, Torino
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Oltre il Parco Dora, nell'angolo nord-occidentale di Torino, Lucento - Vallette è uno dei quartieri più segnati dalla transizione post-industriale: il Castello di Lucento e il Parco Dora sulle aree dell'ex Michelin e delle acciaierie, condomini popolari e una popolazione che ha vissuto la chiusura degli stabilimenti FIAT e dell'indotto.
Lucento è il quartiere nell'angolo nord-occidentale di Torino, delimitato grosso modo da corso Lombardia a est, corso Regina Margherita a sud, dalla Dora che lo circonda piegando verso nord e poi verso ovest, e dal comune di Venaria Reale più a ovest. Amministrativamente si trova nella Circoscrizione 5. Il suo carattere è definito da tre elementi: il Castello di Lucento (un piccolo castello medievale, documentato dal Trecento e poi residenza di caccia dei Savoia, che dà il nome al quartiere, in via Lucento); il Parco Dora, spettacolare parco post-industriale aperto per fasi dal 2011 sulle ex aree industriali di Michelin, Vitali e Teksid, con le strutture superstiti delle acciaierie recuperate come parco architettonico di riferimento; e l'identità operaia costruita attorno alla FIAT e al suo indotto, che ha caratterizzato il quartiere per tutto il Novecento.
Com'è
Un quartiere di contrasti. Gli isolati meridionali (lungo corso Regina Margherita) sono fitti condomini dei primi del Novecento, case popolari costruite originariamente per gli operai delle fabbriche. Gli isolati centrali attorno al Castello di Lucento presentano un mix di edifici residenziali più antichi di piccole dimensioni e zone di costruzione più recente. Il margine settentrionale lungo la Dora è dominato dal Parco Dora e dalla riqualificazione circostante: nuovi insediamenti residenziali accostati alle strutture industriali superstiti (la grande copertura delle acciaierie, le torri di raffreddamento, i capannoni delle officine, tutti conservati come infrastruttura del parco). Il margine occidentale è più verde e più residenziale.
Chi ci vive
Fortemente operaio e stabile nel tempo. Famiglie italiane di origine operaia, molte discendenti delle migrazioni dal Sud Italia degli anni Cinquanta e Sessanta, arrivate per lavorare alla FIAT, alla Michelin e nell'indotto. Una consistente popolazione anziana. Uno strato solido di famiglie immigrate - romene, marocchine, egiziane, albanesi, senegalesi - arrivate negli ultimi trent'anni. Alcuni ex operai e le loro famiglie vivono ancora negli alloggi che furono loro assegnati. Una quota in crescita, ma ancora modesta, di giovani inquilini attratti dagli affitti molto bassi e dalla vicinanza al Parco Dora. Pochi studenti: Lucento è lontana dalle sedi universitarie centrali.
Com'è di giorno
Vivace su via Lucento e corso Regina Margherita, tranquillo nelle strade residenziali. La spina commerciale ospita piccoli negozi, macellerie, panetterie, bar, trattorie tradizionali, alimentari gestiti da immigrati. Il Parco Dora è il polmone quotidiano: podisti, ciclisti, famiglie, la scena dello skateboard che ha colonizzato i capannoni industriali dismessi, gli eventi della Festa di San Giovanni, i mercati del fine settimana. Il Castello di Lucento ospita eventi culturali e attività di comunità. Le scuole locali e la parrocchia della Beata Vergine delle Grazie sono punti di riferimento della vita comunitaria.
Com'è di sera
Tranquillo e residenziale. Alcuni bar e trattorie locali offrono un servizio serale, più per il quartiere che per i turisti. Non c'è una vera scena dell'aperitivo né vita notturna: per quella si prende il tram verso il centro. Il Parco Dora ospita occasionalmente eventi serali estivi. Dopo le 22 le strade sono molto silenziose.
Come muoversi
Il tram 9 corre est-ovest lungo corso Regina Margherita verso le periferie occidentali. Il tram 3 attraversa la zona. Le linee di autobus colmano le lacune. La metropolitana più vicina è alle fermate Bernini o Principi d'Acaja, entrambe a una corsa di autobus o tram non breve. Il centro storico si raggiunge in circa trenta minuti con i mezzi pubblici. Andare in bicicletta lungo il Parco Dora e i percorsi sulla riva della Dora è ottimo. Molti residenti usano l'auto: a Lucento è molto più facile parcheggiare che nei quartieri centrali.
Mangiare e fare la spesa
Locale e tradizionale. Trattorie che servono la cucina piemontese classica nelle vie laterali. Panetterie e macellerie di stampo antico. Il mercato rionale di Lucento si tiene ogni settimana. Per la spesa di catena ci sono supermercati - Conad, Pam, Lidl, Carrefour. Lo strato immigrato aggiunge macellerie halal, alimentari romeni e moldavi, panifici magrebini in via Lucento e corso Lombardia. Per una scelta gastronomica e internazionale più ampia, i quartieri centrali sono a una corsa di tram.
Quando non sceglierlo
Se vuoi una posizione centrale e un accesso facile al centro storico a piedi, Lucento è troppo a nord-ovest. Se cerchi una vita serale vivace, il quartiere è sostanzialmente residenziale. Se non guidi, i trasporti pubblici sono affidabili ma i tempi di percorrenza sono più lunghi rispetto ai quartieri centrali. La riqualificazione post-industriale è reale ma parziale: alcune parti del paesaggio urbano portano i segni visibili delle chiusure delle fabbriche, facciate in cattivo stato, disoccupazione. Il quartiere ha avuto una reputazione di fragilità sociale durante la transizione industriale e alcune zone restano marginali. Gli expat giovani spesso trovano il quartiere "troppo periferico", con pochi locali frequentati da anglofoni.
Lucento è la scelta giusta se vuoi affitti molto bassi entro i confini cittadini, il Parco Dora con il suo paesaggio di archeologia industriale come verde quotidiano, un quartiere operaio con una forte identità locale e un tram o una breve auto per raggiungere i quartieri centrali quando ne hai bisogno. Per studenti e lavoratori con un budget ridotto, per famiglie che cercano spazio a prezzi accessibili e per chi è interessato alla storia post-industriale di Torino scritta nel paesaggio, è una scelta discretamente distintiva.