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Vivere a Porta Nuova, Milano
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Il quartiere simbolo dello skyline di Milano. Il Bosco Verticale, Piazza Gae Aulenti, il parco Biblioteca degli Alberi e il polo di uffici finanziari e tech che ha trasformato l'immagine internazionale della città.
Il nome Porta Nuova precede lo skyline di secoli - la Porta Nuova originale era una delle porte medievali di Milano, sostituita nel Settecento dagli Archi di Porta Nuova neoclassici che ancora si affacciano su Piazza Cavour. Il quartiere Porta Nuova contemporaneo è invece la riqualificazione che ha dato a Milano il suo skyline moderno: nato sulle ex aree ferroviarie tra la stazione di Garibaldi e gli isolati residenziali del centro, inaugurato per fasi tra il 2009 e il 2018, imperniato sulla Torre Unicredit (Cesar Pelli, edificio più alto d'Italia per oltre un decennio) e sul Bosco Verticale di Stefano Boeri - le torri residenziali foresta verticale con oltre 800 alberi piantati sulle facciate. Il quartiere si estende dalla Torre Unicredit verso nord fino al nuovo parco Biblioteca degli Alberi (BAM).
Chi ci vive
La comunità di residenti più internazionale e riconoscibile di Milano. Dirigenti senior e giovani professionisti che lavorano per gli inquilini delle torri (Unicredit, Microsoft, Amazon, Samsung, HSBC), expat internazionali ad alto reddito, imprenditori della moda e del tech, qualche proprietario di un appartamento nel Bosco Verticale con tanto di firma d'autore. La popolazione residente è più giovane, più internazionale, più aziendale e più di passaggio rispetto ai quartieri storici del centro di Milano. Il solo Bosco Verticale ospita un centinaio di appartamenti distribuiti sulle due torri - una comunità piccola ma molto in vista.
Com'è di giorno
Business internazionale e patinato. Il flusso mattutino di chi va in ufficio attraverso Piazza Gae Aulenti, quello del sabato e della domenica di milanesi e turisti che vengono a fotografare l'architettura, i bambini che giocano nel parco BAM, i cani sui prati. La piazza pedonale attorno alle torri e i camminamenti sinuosi della Biblioteca degli Alberi ricordano più Singapore o Copenhagen che la Milano tradizionale - una scelta di progetto voluta. Caffè e indirizzi informali per il pranzo sulla piazza stessa, il food hall di Eataly in Piazza XXV Aprile sul lato sud, il Mercato Centrale Milano alla stazione Centrale a dieci minuti a piedi verso est.
Com'è di sera
Un quartiere da aperitivo curato e cene di lavoro. Rooftop bar all'hotel ME Milan e all'Excelsior Gallia, il panoramico Maio alla Rinascente Duomo (una fermata di metropolitana verso sud), la Terrazza Aperol sul lato meridionale del parco BAM. La movida di Corso Como sta sul bordo sud del quartiere. Meno orientato alla festa rispetto a Corso Como stesso, più da cocktail dopo l'ufficio. Il parco BAM resta aperto fino a tardi ed è ormai un'istituzione milanese per le passeggiate delle sere d'estate. Le vie tra le torri si fanno tranquille verso mezzanotte.
Spostarsi
Uno dei nodi meglio collegati di Milano. L'interscambio tra la M2 verde e la M5 lilla a Garibaldi FS è nel cuore del quartiere. Il Passante Ferroviario a Garibaldi porta all'aeroporto di Malpensa e alla rete ferroviaria regionale. Le linee tram 2, 10 e 33 coprono la superficie. I nuovi percorsi pedonali attraverso la Biblioteca degli Alberi rendono comodo camminare verso nord fino a Isola o verso sud in direzione di Brera. La fermata Repubblica della M3 gialla è sul lato est. La mobilità in bici è incentivata con piste ciclabili dedicate in tutto il quartiere.
Mangiare e fare la spesa
La scena gastronomica riflette l'anima internazionale del quartiere. Ratanà (una stella Michelin) dentro il parco BAM, Pisacco e diversi ristoranti italiani e internazionali contemporanei in Via Pasubio, il flagship di Eataly in Piazza XXV Aprile, il Mercato Centrale Milano dentro la Stazione Centrale (food hall), i vari ristoranti d'albergo. Per la spesa, Esselunga dentro Piazza Gae Aulenti, Esselunga in Viale Sturzo, Carrefour Market in Via Pasubio e il food hall di Eataly. Lo shopping di lusso è alla Galleria delle Carrozze dentro la Centrale e nelle piccole boutique di fascia alta di Corso Como; lo shopping mainstream a Corso Buenos Aires, quindici minuti a est.
Quando NON sceglierlo
Se cerchi la Milano storica, la trama di quartiere, la convenienza o la quiete. Porta Nuova è il quartiere residenziale di nuova costruzione più caro d'Italia, il linguaggio architettonico è decisamente contemporaneo, la comunità di residenti è abbastanza di passaggio da farti rischiare di non conoscere i vicini, e le continue fotografie dei turisti attorno al Bosco Verticale e a Piazza Gae Aulenti possono risultare invadenti a livello di strada. I cantieri proseguono ai margini (le nuove torri a nord del parco BAM) - il rumore è stato periodico. Le spese di condominio nelle torri di nuova costruzione sono alte.
Porta Nuova funziona particolarmente bene per i dirigenti senior degli inquilini residenti, per gli expat internazionali con incarichi aziendali triennali, per le coppie sui trenta o quarant'anni senza un forte legame con la Milano storica, e per il professionista dell'architettura o del design che vuole vivere dentro il quartiere più internazionalmente leggibile della città. Per le famiglie che cercano scuole di quartiere, la trama milanese tradizionale e una comunità più radicata, Porta Vittoria o Sant'Ambrogio sono più tranquilli; per una centralità simile a un affitto più basso e con un'identità di quartiere più marcata, Isola è il passo naturale verso nord.