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Vivere in Isola, Milano
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Il quartiere che è cambiato più in fretta di ogni altro a Milano. Storicamente operaio e isolato dai binari ferroviari, oggi schiacciato contro lo skyline di Porta Nuova. Tra i preferiti dei giovani milanesi, con tutte le tensioni di una gentrificazione rapida.
Isola prende il nome dal modo in cui il quartiere è stato storicamente tagliato fuori dal resto di Milano: da un lato i binari dello scalo merci di Garibaldi, dall'altro il Cavalcavia Bussa - un'isola vera e propria, raggiungibile solo da pochi ponti. Per gran parte del Novecento è stato un quartiere operaio e di ferrovieri, con una forte tradizione di sinistra e partigiana (la Casa della Memoria si trova proprio qui). La trasformazione delle aree ferroviarie nel distretto direzionale di Porta Nuova, a partire dal 2007, ha messo l'Isola al centro dell'attenzione: i prezzi sono circa triplicati in quindici anni e la gentrificazione è ormai il tema dominante.
Chi ci vive
Un quartiere misto, in pieno cambiamento demografico. I residenti storici - famiglie milanesi di vecchia data, operai in pensione - sono ancora ben presenti nelle case più vecchie di Via Borsieri, Via Confalonieri e Via Sebenico. Condividono le strade con un'ondata più giovane di professionisti del design e dell'architettura, lavoratori della moda e dei media, dipendenti tech degli uffici di Porta Nuova, ricercatori universitari della vicina Bicocca e una quota internazionale notevole (sono comuni residenti tedeschi, francesi e spagnoli). Gli edifici vanno dalle ottocentesche case di ringhiera a corte fino ai nuovi palazzi di vetro e acciaio lungo il margine sud.
Com'è di giorno
Vivace, attenta al design, sempre in movimento. Via Borsieri è la spina dorsale - botteghe indipendenti, studi di design, la libreria di quartiere del MUDEC, abbigliamento vintage, dischi in vinile, negozi di piante, caffè indipendenti. Il Mercato di Isola in Piazza Minniti si tiene ogni martedì e sabato mattina ed è un'istituzione milanese per il prodotto fresco. I turisti sono pochissimi. All'ora di pranzo passano gli impiegati del Bosco Verticale e della Torre Unicredit. La Casa della Memoria, la Casa Cova e i vari spazi delle fondazioni danno all'Isola una densità culturale sommessa che manca al distretto direzionale circostante.
Com'è di sera
Uno dei quartieri da aperitivo migliori di Milano. Via Borsieri, Via Confalonieri, Via Pastrengo e Via Sebenico sono fitte di cocktail bar (Frida, le sorelle del Camparino in Galleria), enoteche, trattorie, ristoranti vegani e di cucina italiana moderna, e qualche speakeasy. Meno orientata alla movida rispetto a Corso Como (il quartiere subito a sud), più rilassata, con uno zoccolo duro di residenti più solido. I dehors estivi in Piazza Minniti e lungo le vie si riempiono dalle 19. La vita notturna è moderata - i ristoranti chiudono verso mezzanotte, i bar verso le 2.
Come muoversi
L'Isola è ben collegata. La linea lilla M5 della metro ferma a Isola; l'interscambio tra la M2 verde e la M5 lilla a Garibaldi FS è a cinque minuti a piedi. Il Passante Ferroviario a Garibaldi rende l'aeroporto di Malpensa raggiungibile in 50 minuti. La linea tranviaria 33 e il bus 70 coprono il resto. A piedi, si arriva allo skyline di Porta Nuova, a Centrale o a Sarpi in dieci-quindici minuti. La maglia delle strade è fitta e si gira bene a piedi. Arrivare in auto è complicato dai costi dell'Area C e dai pochi parcheggi - la bici è l'alternativa pratica, con la stazione BikeMi a Isola FS e buone piste ciclabili lungo Via Confalonieri.
Mangiare e fare la spesa
L'offerta gastronomica è uno dei punti di forza dell'Isola. Frida per cocktail e brunch, Ratanà (uno chef ha la stella Michelin) dentro il parco del Bosco Verticale, Rita & Cocoa per la pasticceria, Trattoria della Trebbia e Macelleria Sirtori per l'Italia di una volta, più la consueta varietà di sushi, vegano, mediorientale e cucina italiana moderna. Il mercato del martedì e del sabato in Piazza Minniti è la tappa quotidiana per il fresco. Per la spesa, l'Esselunga di Via Pasubio, il Carrefour Express di Via Borsieri e il Conad di Via Confalonieri coprono quasi tutto.
Quando NON sceglierlo
Se cerchi tranquillità o convenienza. L'Isola non è più economica - gli affitti ormai sfiorano i livelli di Brera, in particolare nelle nuove torri lungo il margine sud e sulla gettonatissima Via Borsieri. La tensione da gentrificazione è reale e visibile: i residenti storici parlano apertamente di essere espulsi dai prezzi, alcuni negozi di lunga data hanno chiuso negli ultimi anni e l'equilibrio demografico cambia di anno in anno. Il rumore dei cantieri dei nuovi progetti circostanti è stato a tratti presente. Se vuoi una Milano più assestata e meno in transizione, Porta Venezia o Sant'Ambrogio sono più tranquille.
L'Isola funziona per il professionista giovane o di metà carriera che apprezza poter andare a piedi a un ufficio di Porta Nuova senza rinunciare alla trama di un quartiere vero, per chi lavora nel design o nei media e cerca un quartiere dall'anima creativa, e per il nuovo arrivato internazionale che vuole la Milano-Milano e non la Milano-lusso. Anche le famiglie si trovano bene - le scuole sono buone, le strade si girano a piedi, il parco lungo il Bosco Verticale offre verde a cinque minuti.